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Quest'anno gli Amici del Presepio vogliono stupirci anche con un diverso approccio stilistico: mentre le realizzazioni degli anni precedenti
riproponevano, pur con i vincoli dati dall'esiguità dello spazio disponibile, ricostruzioni di ampie prospettive di vedute del paese,
l'attuale si focalizza su un'area ristretta congelando la scena in una sorta di diorama con l'intento di catapultare lo spettatore all'interno
della scena…
Si riparte da dove ci eravamo lasciati l'anno scorso… rimaniamo sempre nell' incrocio tra via Crispi e via Garibaldi (oggi), PIAZZETTA DO PONTI
(ieri), ma cambia il punto di osservazione. Appoggiamo le spalle al capitello della Madonna di Caravaggio, chiudiamo per un attimo gli occhi e,
mentalmente, cerchiamo di visualizzare, ad iniziare dalla nostra sinistra, gli edifici oggi presenti ; subito troviamo la lavanderia a gettone
e, dopo un piccolo slargo memoria di una pompa di carburante, il negozio di tappezzeria di Vito Sossai e, più arretrato un piccolo
edificio; più in là la sagoma di palazzo Ancillotto; sempre mantenendo gli occhi chiusi attraversiamo via Crispi e alla nostra
destra ecco il bar da Lauro (poi Rosa Blu e, più recentemente, Do Sposi), l'ex barberia di Toni Florian, e, in secondo piano, all'interno
di un giardino, Villa Zanetti che conserva ancora sul muro di cinta tracce delle vedute pittoriche dipinte dal proprietario, appunto, Tommaso
Zanetti.
Ora riapriamo gli occhi e magicamente ci ritroviamo catapultati nei primi anni del ’900 e proviamo a vedere com'erano e quali erano le
attività a quel tempo… e rifacciamo il giro ma attenzione a non bagnarci i piedi perché non a caso si chiamava località
do ponti; in effetti la Torsa che qui scorreva verrà interrata, i ponti, ormai inutili, demoliti e nascerà via Garibaldi.
Sicuramente noterete l'assenza di un edificio quello che, come accennato prima, oggi ospita la tappezzeria Sossai, che qualcuno ricorderà
anche come macelleria Zanin, ma che venne costruito solo negli anni 50/60.
Bene! Iniziamo il tour muovendoci sempre da sinistra verso destra: vediamo sotto il porticato il pastificio di Pierino Granzotto che, nello scorrere
del tempo, diventerà prima un piccolo supermercato, poi una lavanderia tradizionale e oggi è la lavanderia a gettone, un po' più
in là ritroviamo il piccolo fabbricato adibito a ricovero attrezzi confinante con il giardino di Palazzo Ancillotto del quale (spoiler) contiamo
di occuparci in futuro; infine, sulla destra, all'interno del giardino, si conferma la villa di Tommaso Zanetti, il marito di Alba Pierina la quale
gestì la merceria e il telefono pubblico nell'edificio confinante con il giardino.
Chi è nato e vissuto a Santa Lucia crediamo apprezzerà lo sforzo di far riemergere i ricordi e i racconti dei nonni e “vivere”,
per qualche momento, un luogo che ora non esiste più, o meglio, è radicalmente cambiato mentre gli altri visitatori rimarranno colpiti da
questa inaspettata Santa Lucia. A voi il giudizio!
Buon Natale
“Gli Amici del Presepio”
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